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Rinnovo della cessione del quinto dello stipendio
Per chi ha ha fatto richiesta di un prestito personale, tramite cessione del quinto dello stipendio, di durata inferiore o pari ai 60 mesi può essere rinnovata, solo con un nuovo finanziamento di durata pari a 120 mesi.
Questa possibilità è aperta a tutti coloro che non hanno sottoscritto prima d’ora, un altro contratto di cessione del quinto di durata pari a 120 mesi.
Cessione del quinto dello stipendio: iter e differenze rispetto al prestito personale
La cessione del quinto, a differenza del prestito personale, ha tempistiche differenti.
Mediamente una pratica di prestito personale può essere erogata in 24 ore, mentre per la cessione del quinto trascorrono dai 15 ai 25 giorni. Questo è determinato dall’iter burocratico per l’istruttoria della pratica e successiva liquidazione. Se per il prestito personale occorre censire il richiedente e verificare la sua storicità in banca dati ed eventuale regolarità nei pagamenti delle rate dei finanziamenti accesi, per la cessione del quinto intervengono altri fattori quali l’assicurazione e conseguente assumibilità del rischio sull’azienda o ente presso cui il dipendente è assunto con contratto a tempo determinato o indeterminato.
Consolidamento debiti tramite cessione del quinto dello stipendio
La cessione del quinto dello stipendio oggi è uno strumento utile per chi vuole consolidare tutti i prestiti in corso e non è in grado di farlo per due motivi:
+ il primo perchè l’ indebitamento è recente, per cui una finanziaria o una banca con difficoltà concede nuova liquidità tramite un prestito personale di consolidamento;
+ il secondo perchè se alcune rate sono state pagate con ritardi, per cui sono presenti segnalazioni di ritardi nei pagamenti, questo determina il declino di una richiesta di finanziamento tramite il prestito personale.
La cessione del quinto, in entrambi i casi, non tenendo conto delle segnalazioni delle banche dati, consente di ottenere comunque nuova liquidità quindi di consolidare in toto o in parte i finanziamenti accesi, così da consentire un miglior stato familiare.
La cessione del quinto dello stipendio è un prodotto strutturato in modo etico, infatti non consente alle persone un indebitamento eccessivo. Purtroppo in questi anni si è vissuto un periodo in cui l’indebitamento alle famiglie è stato spinto all’eccesso e in alcuni casi persone sono indebitate per il 60/70/80% del loro stipendio, senza considerare un minimo di sussistenza per la normale conduzione familiare.
La cessione del quinto e la delega di pagamento (secondo rata trattenuta in busta paga di pari importo della cessione del quinto, ovvero il 20% dello stipendio netto) indebitano il dipendente a tempo indeterminato o il pensionato per un massimo del 40% (20+20%) del loro stipendio, lasciando quindi una liquidità mensile sufficiente al sostentamento personale o familiare. La cessione del quinto dello stipendio deve essere vista come una grande opportunità, considerati i tassi applicati (soprattutto per le pratiche in convenzione quali forze armate, dipendenti pubblici e statali, etc..), per l’estensione del piano di ammortamento fino a 120 mesi. Una forma di finanziamento davvero pratica.
Fabio Guzzi
Biografia:
Nasce a Battipaglia il 21 luglio 1965 da Cosimo, sottufficiale dei Vigili Urbani di Battipaglia, e Celestina Di Napoli, casalinga. Nel 1984 consegue il Diploma di Geometra, ma per approfondire la sua passione per lo sport, nel 1987 consegue anche il Diploma di Laurea in Educazione Fisica.
La pallavolo rimarrà per molti anni la sua attività principale tanto da portarlo ad esordire anche in serie C come giocatore ed ad affermarsi con successo come allenatore di squadre giovanili e di categoria vincendo molti campionati.
Per due anni insegna in provincia di Bergamo ma, non riuscendo a stare lontano da Battipaglia, ritorna a casa ed inizia a lavorare in qualità di dirigente nell’ORMIB, una grande officina meccanica.
Il 1992 e il 1993 sono due anni che segneranno per sempre la sua vita in quanto vedono la nascita di Cosimo e di Gianmarco, suoi adorati figli.
Nel frattempo il fratello Maurizio, dotato della sua stessa grinta ed intraprendenza, mette su lo stabilimento balneare “Il Delfino”. Fabio lascia immediatamente il lavoro all’Ormib e decide di affiancare il fratello in quella che sarà la grande impresa di famiglia. Il successo è tale che nel 1996, i due a fratelli aprono Battipaglia anche il locale “Famagù”, meta dei giovani battipagliesi e di gran parte della provincia.
Tra il successo e le soddisfazioni, nel 1995 la sua vita viene sconvolta dalla perdita del padre, oltre un caro affetto, anche suo grande punto di riferimento. Il lido, con l’ampliamento e l’integrazione di nuovi soci, è diventato nel frattempo il grande complesso turistico ” La Baia dei Delfini”. Vi compare poco, ma nell’azienda di famiglia un posto per lui c’è sempre e questo lo fa agire costantemente con la massima serenità ed onestà: come lui stesso amava dire “male che vada posso sempre con gran gioia tornare ad aprire gli ombrelloni ai clienti!!!”.
Insieme ai nuovi soci La Baia dei Delfini ha raggiunto ottimi livelli nel campo turistico; nonostante ciò i fratelli Guzzi decidono di uscire dalla società ed iniziare una nuova esperienza: Maurizio nel ramo Immobiliare in Sardegna, Fabio, legato troppo a Battipaglia, non si allontana e sceglie il campo Finanziario.
Attualmente è agente in attività finanziaria e titolare dell’Agenzia di Intermediazione Finanziaria “COFIMAR”.
prestiti personali
Cos’ è?
Il prestito personale è una tipologia di finanziamento non legata
all’acquisto di un bene o servizio. In particolare, si tratta di un
finanziamento a tasso fisso e rimborso a rate costanti.
La durata del prestito può andare dai 18 ai 120 mesi.
A chi è rivolto?
Sostanzialmente a tutti: il prestito personale è una forma
veloce e agevole, utile per svariati scopi. Ci sono peròanche
forme particolari di prestito, rivolti a determinate categorie, tra cui
pensionati, autonomi, dipendenti, Carabinieri e Guardia di Finanza.
A cosa serve?
Non essendo legata all’acquisto, il prestito personale
è uno strumento molto versatile per affrontare acquisti di
diverso genere.
mutui
Mutuo: tante soluzioni se cerchi un mutuo o vuoi rinegoziarne uno già in corso.
Ti spieghiamo come fare.
Cessione del quinto
La cessione del quinto (cessione del quinto dello stipendio) è una tipologia di prestito personale.
La particolarità sta nella modalità di estinzione che avviene tramite la cessione di quote dello stipendio (da qui il nome) con trattenuta diretta dalla busta paga per la categoria dipendenti a tempo determinato ed indeterminato, mentre sarà trattenuta dalla pensione direttamente dall’ente da cui si dipende (INPS o INPDAP o IPOST) per la categoria pensionati (finanziabili fino a 90 anni allo scadere del contratto del prestito).
Come previsto infatti dalla Legge 180 del 5 gennaio 1950:
L’art. 5 della legge prevede che gli impiegati e i dipendenti dallo Stato, Regioni, Province, Comuni, Forze Armate (carabinieri, polizia di stato, polizia penitenziaria, vigili del fuoco, guardia di finanza)ed altri enti, aziende ed imprese sottoposti a tutela o a sola vigilanza dell’amministrazione pubblica o concessionari di un servizio pubblico di comunicazioni o di trasporto possono contrarre prestiti da estinguersi con la cessione di quote dello stipendio o del salario fino al quinto dell’ammontare di tali emolumenti valutato al netto di ritenute e per periodi non superiori a dieci anni (120 mesi).
La cessione del quinto dello stipendio è un prestito non finalizzato con addebito diretto in busta paga o sulla pensione.
La Cessione del Quinto dello Stipendio o della Pensione è una forma di finanziamento riservata a lavoratori dipendenti pubblici e statali che non necessita di una specifica motivazione. Con la finanziaria 2005 la cessione del quinto è stata estesa anche ai dipendenti privati e pensionati.
La restituzione del prestito avviene in rate mensili di importo fisso per tutta la durata del finanziamento nel rapporto massimo di 1/5 (20%) dell’importo del proprio stipendio o pensione mensile netta.
La cessione del quinto è quindi un prestito garantito dalla busta paga o dalla pensione del cliente.
Si parla di prestito garantito in quanto il cliente offre, a garanzia del finanziamento, tramite l’azienda in cui lavora, la propria liquidazione/TFR (trattamento di fine rapporto). Infatti durante l’attività lavorativa il dipendente matura annualmente delle somme che, accumulandosi, si consolidano nel trattamento di fine rapporto, conosciuto appunto come T.F.R. o liquidazione. Nel caso dei pensionati la garanzia è offerta solo da una copertura assicurativa. In ogni caso questa forma di prestito prevede per tutti la sottoscrizione obbligatoria di una polizza assicurativa.


